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Rosario Esposito La Rossa @ Radio Trip Web Space

Peppino Impastato, giornalista ed artista ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978, diceva che non sarebbe stato necessario combattere la mafia, se si fosse ricordato alla gente la bellezza. La mafia uccide tutte le risorse, tutto il bello che una regione, un paese può offrire, ma chi ama, e chi ha amato la propria terra ed ha voluto liberare la bellezza come Peppino Impastato, non può non combattere la mafia. Quindi combattere la mafia significa anche e, soprattutto, fare arte ed è proprio per questo che è nato il Festival, appena conclusosi, “Libera quanto basta per” svoltosi a Cascina Caccia, un bene confiscato all’ndrangheta al nord.
Questa è l’intervista a Rosario Esposito La Rossa, giovane scrittore di Scampia.

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Nadia Furnari @ Radio Trip Web Space

“Aggiungi un posto a tavola” la trasmissione condotta dai ragazzi del Punto Rete all’Area Caselli, per radiotrip.net, ospita i ragazzi del Presidio di Libera di Chieri che portano una preziosa ospite. Viste le ultime vicende che hanno coinvolto Piera Aiello, importantissima testimone di giustizia, è stata intervistata Nadia Furnari, fondatrice dell’Associazione Rita Atria, che in anteprima annuncia un lieta notizia, anche se la strada è ancora lunga. Perchè dove non arriva l’informazione di massa, da molti di vista carente, piccole realtà provano a mettere delle pezze!
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AperiReading con Vo.di.Sca.

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Alberto Martano su Pino Masciari@ Radio Trip Web Space

Alberto Martano parla di Pino Masciari, in diretta da Roma, su Radio Trip Web Space.

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Accanto alla Famiglia Masciari!

In questo momento, molto delicato, continuiamo a sostenere Pino Masciari e la sua Famiglia… la loro battaglia è anche la nostra: NON POSSIAMO CHIUDERE GLI OCCHI!!!!

21 Marzo 2009

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Sabato 21 marzo 2009 si è svolta a Napoli la XIV Giornata della Memoria e dell’Impegno per le vittime di mafia.

150 mila persone erano presenti da ogni parte d’Italia e da altri stati dell’Europa per gridare il loro “no” alla camorra, all’ndrangheta, a Cosa Nostra e ad ogni forma di mafia e di criminalità che nel nostro paese continua a mietere vittime: magistrati, poliziotti, imprenditori e negozianti, che hanno denunciato i loro estortori e non hanno abbassato la loro testa neppure quando sapevano che la mafia li avrebbe ammazzati, come Domenico Noviello, Libero Grassi…, gente comune che si trovava solamente al posto sbagliato nel momento sbagliato, come Annalisa Durante, uccisa dalla camorra all’età di quattordici anni, mentre era in compagnia di alcune amiche; persone, come giornalisti, preti, come don Diana, che hanno dato la vita per la libertà dalle mafie.

A Napoli insieme a noi hanno camminato (aprendo il corteo cominciato presso Rotonda Diaz e conclusosi in Piazza del Plebiscito) più di quattrocento famigliari delle vittime di mafia: hanno condiviso il loro forte dolore con tutti noi, con tutti gli italiani onesti; non hanno voluto tenerlo dentro sé, bensì renderlo pubblico, metterlo a disposizione dell’intera comunità per far comprendere a chi ancora non ci crede che la mafia sa solo uccidere ogni forma di vita e di sviluppo e che provoca solo dolore, un immenso dolore. La mafia ed ogni forma di illegalità non fanno altro che calpestare la bellezza del nostro paese. La Campania, terra bellissima, è solo un esempio di come la mafia ha saputo rovinare il limpido cielo che la sovrasta o l’azzurro mare che la circonda. Ed è proprio per questo che la campagna di Libera di questo 21 marzo è stata “L’etica Libera la bellezza”, perché è solo attraverso la cultura, l’impegno, la responsabilità che si crea l’etica di un paese e attraverso questa non può che nascere la bellezza, perché frutto di legalità, di amore, di giustizia.

Giunti in Piazza del Plebiscito, abbiamo potuto ascoltare le testimonianze di alcuni famigliari delle vittime, come quello di Alessandra Clemente, una ragazza di soli ventidue anni, figlia di Silvia Ruotolo, ammazzata per errore dalla camorra a 39 anni. Le parole di Alessandra sono strazianti, colme di rabbia e di dolore: “Noi abbiamo il dovere di credere che le cose possano cambiare e il diritto di pretendere questo cambiamento. Ed oggi qui, in questa piazza, se tutti voi darete forza a questo mio desiderio, la speranza di cambiamento diventerà una certezza…”.

Poi la parola è passata a don Ciotti, presidente di Libera, organizzatrice di questa manifestazione. Don Ciotti attraverso le sue parole ci ha invitato ad essere noi, in prima persona, promotori di legalità, ci ha donato speranza e ha ammonito i mafiosi a fermarsi, a convertirsi: “Alle mafia, alla camorra, al crimine dico: fermatevi, ma che vita e’ la vostra? Ne vale la pena? Se avete beni ve li confischeremo tutti, e vi porteremo tutto via quello che avete”.

Sul palco è anche salito per leggere i nomi delle vittime Roberto Saviano, autore di Gomorra, costretto come molti altri a vivere sotto scorta.

Questa è stata la giornata degli italiani onesti. Questo è stato un omaggio alle 700 e più vittime e ai loro famigliari, ma anche il rinnovamento del nostro impegno, perché non cessi con questa manifestazione, ma si protenda finchè il nostro paese non uscirà libero da questa forma di soggiogamento.

19 Marzo 2009: la nostra III Giornata della Memoria e dell’ Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

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Una folta delegazione (oltre cinquanta persone) proveniente dal chierese parteciperà alla XIV edizione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” che avrà come sede la Campania, con una prima manifestazione il 19 Marzo a Casal di Principe, in occasione del quindicesimo anniversario della morte di don Peppe Diana ed una seconda, il 21 marzo, a Napoli, con l’arrivo dei partecipanti da tutte le parti d’Italia.
Come sempre, vista l’importanza della giornata ed i suoi contenuti, il presidio “Rita Atria” di Libera Piemonte, organizza una manifestazione anche a Chieri.
Il ritrovo è per il 19 Marzo davanti al municipio alle 20,15. Come sempre apriremo con la lettura degli oltre 700 nomi delle vittime.

Tante persone, associazioni, e membri delle istituzioni, ogni anno lavorano insieme a Libera con molti progetti e iniziative, a Chieri e nei dintorni; questo avvenimento è la giusta occasione per unirsi tutti insieme e lanciare un messaggio alla città.

Sarà come sempre un momento toccante, in cui si ricordano i tanti innocenti che, spesso, nel più assoluto silenzio, sacrificano la propria esistenza per il bene della nazione. Ci si trasferirà poi al centro giovanile Patchanka, sede del presidio di Libera, in cui ci sarà una lettura di brani di Gomorra, uno fra i libri più venduti negli ultimi 2 anni in Italia. Abbiamo deciso di omaggiare Roberto Saviano a distanza di qualche mese dal suo disperato appello. Ci è sembrato giusto farlo in una giornata così importante per chi vuole un’Italia migliore. Ci è sembrato giusto farlo perchè è un libro che ha un elevatissimo valore morale, ancorché una precisione nella documentazione straordinaria. Queste sono le basi per la rivoluzione culturale, tanto desiderata.
Proietteremo, infine, un video realizzato da ragazzi di Casal di Principe proprio in ricordo di don Peppe Diana, protagonista di uno dei capitoli del libro di Saviano.
…E proietteremo anche immagini della giornata che si è vissuta a Casal di Principe. Una delegazione del presidio di Libera, infatti, sarà in Campania già dal 19 marzo. Il video sarà un sorta di liaison virtuale tra persone che si impegnano contro la mafia in tuta Italia, ben consci che il paese è unico, unito ed è necessario per tutti far sì che la criminalità organizzata sia sconfitta, uscendo dallo stereotipo di mafia come problema delle regioni meridionali.

Assemblee = Laboratori di idee -Liceo Augusto Monti (Chieri)-

Quattro ore di assemblea hanno coinvolto, Giovedì 5 Marzo, più di 200 studenti del Liceo Monti.

Insieme a Davide Mattiello abbiamo lungamente discusso dell’ importanza di essere cittadini attivi e protagonisti della democrazia, partendo dall’incontro avuto, proprio in quella scuola, pochi mesi prima, con Pino Masciari e rilanciando sul 21 Marzo a Napoli ed a Chieri e sull’importanza dei beni confiscati, quindi San Sebastiano da Po.

Bisogna essere consapevoli di sè e del tempo che stiamo vivendo, dobbiamo imparare a concretizzare emozioni, ambizioni e speranze.

Davide Mattiello e Alberto MartanoDavide MattielloAuditoriumI ragazziAuditorium2

Le Ribelli e Nando Dalla Chiesa

Il 2 marzo il presidio Rita Atria in collaborazone con Cascina Tario e il comune di Andezeno organizzano nella sala consiliare del municipio di Andezeno la presentazione del libro “Le ribelli”. Presente all’incontro l’autore Nando Dalla Chiesa.
Sarà un incontro particolarmente significativo per la qualità del libro, il grande valore dello scrittore, l’avvicinarsi del 21 marzo, giornata nazionale della memoria e dell’impegno nel ricordo delle vittime delle mafie promossa da Libera.
Il libro è suddiviso in sei episodi e ciascuno di essi racconta una storia di mafia vista dagli occhi di una donna. Da Francesca Serio, madre del sindacalista Salvatore Carnevale a Felicia Impastato, madre del giornalista Peppino Impastato, fino a Rita Atria e Rita Borsellino.
Sei vicende in cui l’autore crea un’ autentica empatia fra il lettore e le protagoniste. Il titolo è emblematico e descrive assai bene ciò che accomuna tutte le storie, che raccontano di personalità per molti aspetti eterogenee. A fare da liaison fra i capitoli del libro è, infatti, la ribellione al consolidato ed invadente sistema mafioso e, allo stesso tempo, ad una mentalità che vuole la donna silenziosa e non indipendente nel comportamento.

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Nando dalla Chiesa, professore di Sociologia economica all’Università degli Studi di Milano, è stato parlamentare della Repubblica e sottosegretario all’Università e alla Ricerca. Scrittore, editorialista e narratore civile.
Tra i suoi scritti più noti al grande pubblico ricordiamo: Delitto imperfetto, Storie di boss ministri tribunali giornali intellettuali cittadini, Il giudice ragazzino, da cui è stato tratto l’omonimo film, La farfalla granata. La meravigliosa e malinconica storia di Gigi Meroni, il calciatore artista, Storie eretiche di cittadini perbene e il più recente La scuola di via Pasquale Scura. Appassionato elogio dell’istruzione pubblica in Italia.

A distanza di un mese dal 21 Marzo

Un mese ci separa dal 21 marzo, da quel 21 marzo che molti di noi attendono con ansia, che segna il primo giorno di primavera, della legalità che sboccia: è il Giorno della Memoria e dell’Impegno, che ogni anno ci vede impegnati a ricordare tutti, ma proprio tutti quei 700 e più nomi delle vittime di mafia.
Quest’anno dal Piemonte partiranno 1400 persone, giovani che si sono appena affacciati alla realtà di Libera, adulti che ormai ne fanno parte da diversi anni per dirigersi a Napoli, dove almeno per un giorno le nostre voci soffocheranno quelle della Camorra.
Il nostro “essere”a Napoli vuol significare la nostra vicinanza a quelle realtà che operano sul territorio, a coloro che nonostante tutto, dalla paura allo scoraggiamento, non si fermano mai, coloro che pur venendo minacciati, pur vedendosi morire un cugino per errore, non se ne vanno: la Camorra ha piantato lì le proprie radici, loro le azioni, le parole, il coraggio.
Pensando a queste persone ci vengono in mente Rosario Esposito La Rossa, l’associazione Vo.Di.Sca, Valerio Taglione, Silvana Fucito, Roberto Saviano e molti molti altri ancora.

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